Il 2 agosto 2018 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto correttivo riguardante il Codice del Terzo Settore, attraverso il quale i tempi per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore al nuovo quadro normativo, passano da 18 a 24 mesi.

Chi è interessato alla Riforma del Terzo Settore avrà quindi la possibilità ed il tempo, fino al 3 agosto 2019, per adeguare i propri statuti:
– aggiungendo al proprio nome la denominazione “Ente del Terzo settore o l’acronimo ETS”;
– modificando il numero dei soci;
– definendo le aree di intervento.

Tra le modifiche approvate vi è la promozione del volontariato dei lavoratori subordinati, per favorire l’attività volontaria.
In pratica i lavoratori subordinati che vogliono svolgere attività volontaria all’interno di un ente del Terzo settore, si propone la possibilità di flessibilità oraria o di turnazione, concordandola con l’azienda o attraverso contratti collettivi/accordi.

Grazie alla nuova dicitura dell’articolo 31, “avvalendosi prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati”, viene sciolto il vincolo del numero dei soci per le OdV!

Altra novità è l’esenzione dalle imposte di registro, grazie alla modifica dell’articolo 82. In questo modo le OdV saranno esentate dal pagamento dell’imposta di registro per gli atti costitutivi e per quelli connessi allo svolgimento delle attività.

Il decreto infine continue chiarimenti per una serie di indicazioni per garantire la trasparenza amministrativa, sia per gli enti pubblici sia per quelli di terzo settore.