LA QUALIFICA DI ONLUS

In linea generale il regime ONLUS è opzionale e vi sono ammessi solo alcuni soggetti di natura privata, con esclusione specifica di tutti gli enti pubblici: in questa pagina un utile approfondimento sulla normativa legata alle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

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NORMATIVE

1. LA QUALIFICA FISCALE ONLUS

La qualifica di ONLUS è attribuita alle associazioni, organizzazioni e comitati a patto che svolgano espressamente e limitatamente un’attività sociale perseguendo unicamente fini sociali o di solidarietà ed in particolare che operi in uno dei seguenti settori:

  • Assistenza Sociale e Socio-Sanitaria
  • Assistenza Sanitaria
  • Attività di beneficenza
  • Istruzione nei vari livelli e attività di formazione professionale
  • Sport dilettantistico e amatoriale
  • Tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico (rif. 1089/39)
  • Tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente
  • Promozione della cultura e dell’arte
  • Tutela dei diritti civili
  • Ricerca scientifica di particolare interesse sociale

2. COMPOSIZIONE DELLO STATUTO E OBBLIGHI PER LA QUALIFICA

Al fine di essere ricomprese nella definizione di ONLUS la legge individua specifici elementi da inserire nello statuto di seguito riportati :

  • lo svolgimento di attività in uno o più dei settori previsti dall’articolo 10;
    l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;
  • il divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse;
  • il divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura;
  • l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle a esse direttamente connesse;
  • l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento – indipendentemente da quale ne sia la causa – ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Agenzia per le Onlus), salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  • l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;
  • la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo (vale a dire la partecipazione attiva del socio), escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa (il rapporto associativo cessa per recesso o esclusione e non può avere una scadenza predefinita) e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
  • l’uso, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “Onlus”;
  • eleggibilità libera degli organi associativi, principio del voto singolo (una testa un voto), sovranità dell’assemblea dei soci, criteri di ammissione ed esclusione dei soci, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle loro deliberazioni nonché del bilancio e del rendiconto;
  • intrasmissibilità delle quote sociali ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità delle stesse.

3. ONLUS DI DIRITTO

Si considerano Onlus di diritto indipendentemente dal rispetto delle precedenti regole e dall’iscrizione all’Anagrafe delle Onlus le organizzazioni di volontariato di cui alla Legge 266/91 iscritte nei registri tenuti presso le regioni e le province, le cooperative sociali di cui alla legge n. 381/91 e i loro consorzi se costituiti di sole cooperative sociali, le organizzazioni non governative riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49/87.

4. MANTENIMENTO DELL'ISCRIZIONE E DELLE AGEVOLAZIONI

Per il mantenimento dell’iscrizione ai registri regionali le associazioni devono presentare annualmente un’apposita rendicontazione, redatta secondo la modulistica prodotta dalla Regione di appartenenza.

A partire dal 2011 è iniziata una revisione costante delle normative di riferimento atte a stabilire i livelli di trasparenza nelle attività soprattutto per poter accedere alle agevolazioni.

Le rendicontazioni puntuali delle attività e delle spese dei fondi sono sempre e comunque da prediligersi in genere soprattutto per le organizzazioni di medie e grandi dimensioni. Abbiamo già parlato in precedenza della necessità di mantenere corrette le proporzioni tra le varie attività al fine di non cadere in attività commerciali ricorrenti che potrebbe far perdere le qualifiche e le agevolazioni.