Si è in una fase di rallentamento e quindi la scadenza di febbraio 2019 per la definizione di chi vuole diventare ETS (ente del Terzo Settore) o meno potrebbe slittare.

La riforma del Terzo Settore ha come obiettivo quello di mettere ordine nel mondo delle associazioni, delle imprese sociali che esistono oggi. Tutto ciò per garantire la trasparenza.

Il nuovo codice del Terzo Settore ha introdotto una categoria più generale, nella quale si inseriscono tutte le forme associative e d’impresa che hanno finalità senza lucro, civiche, solidaristiche e di unità sociale.
Tutti i soggetti che decideranno di diventare ente del Terzo Settore (ETS), dovranno inserirsi in 26 categorie e potranno modificare la propria attività a seconda delle prospettive.

Tutte le ETS saranno iscritte in un unico registro nazionale e godranno di alcuni vantaggi e benefici: il 5 X 1000, benefici fiscali.
Avranno anche degli oneri: la presentazione di un bilancio che potrà essere un bilancio sociale, dovranno mettere mano al proprio statuto.