Per molti anni il bilancio di un’associazione è stato considerato principalmente un documento da predisporre a fine esercizio per rispettare gli obblighi previsti dalla normativa. Con la Riforma del Terzo Settore questo approccio è cambiato. Oggi il Bilancio ETS non è soltanto un documento contabile, ma uno strumento che permette di rappresentare la gestione dell’ente, verificare l’utilizzo delle risorse e garantire maggiore trasparenza verso soci, volontari, donatori ed enti pubblici.

In questo articolo scoprirai

  • cos’è il Bilancio ETS;
  • quali documenti lo compongono;
  • perché è importante per la gestione e la trasparenza dell’ente;
  • quali sono le principali scadenze da ricordare;
  • come organizzare la contabilità per arrivare preparati alla chiusura dell’esercizio.

Bilancio ETS: cos’è e a cosa serve?

Il Bilancio ETS è il documento che riepiloga la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’ente e descrive come sono state impiegate le risorse durante l’esercizio.

Oltre a rispondere agli obblighi previsti dalla normativa, rappresenta uno strumento utile agli amministratori per monitorare l’andamento dell’associazione, programmare le attività e assumere decisioni più consapevoli.

Perché il Bilancio ETS è così importante?

Come evidenziato anche nella guida del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), il bilancio ricopre un ruolo centrale nella vita degli ETS perché le informazioni contenute al suo interno incidono su numerosi aspetti amministrativi, organizzativi e di trasparenza.

Attraverso il bilancio è possibile verificare, tra gli altri aspetti:

  • la prevalenza delle attività di interesse generale;
  • la corretta gestione delle eventuali attività diverse;
  • le condizioni che possono determinare ulteriori obblighi, come il bilancio sociale o la nomina degli organi di controllo;
  • informazioni utili al corretto inquadramento dell’ente secondo il Codice del Terzo Settore.

Il ciclo del Bilancio ETS

Il bilancio non nasce soltanto al termine dell’anno, ma è il risultato di un processo che accompagna l’associazione durante tutto l’esercizio: dalla registrazione dei movimenti contabili alla predisposizione dei documenti fino al deposito nel RUNTS.

L’infografica seguente riassume le principali fasi di questo percorso.

Bilancio ETS: cos'è e perché è importante per il Terzo Settore

Non tutti gli ETS redigono lo stesso bilancio

La normativa prevede modalità differenti di rendicontazione in base alle dimensioni dell’ente.

Tipologia di ETSDocumento da predisporre
ETS di minori dimensioniRendiconto per cassa
ETS che superano le soglie previste dalla normativaStato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale e Relazione di Missione

Questo sistema permette di semplificare gli adempimenti per gli enti più piccoli, mantenendo comunque adeguati livelli di trasparenza.

Leggi anche il nostro approfondimento sul rendiconto in forma aggregata per i piccoli Enti.

La Relazione di Missione

Tra i documenti che possono comporre il Bilancio ETS, la Relazione di Missione riveste un ruolo particolarmente importante perché affianca ai dati economici una descrizione dell’attività svolta dall’ente.

La Relazione di Missione descrive:

  • le attività svolte;
  • gli obiettivi raggiunti;
  • come sono state utilizzate le risorse;
  • in che modo l’ente ha perseguito le finalità previste dal proprio statuto.

Consente quindi di comprendere in modo più completo il valore delle attività realizzate dall’organizzazione.

Bilancio ETS e trasparenza

Un bilancio chiaro e correttamente predisposto consente a soci, volontari, donatori ed enti pubblici di comprendere meglio come viene gestita l’associazione e come vengono utilizzate le sue risorse.

Anche il deposito nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) rientra in questo percorso di trasparenza.

Bilancio ETS: attenzione alle scadenze

Da ricordare

Il bilancio deve essere depositato nel RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Questo termine ha sostituito il precedente riferimento fisso del 30 giugno, rendendo la disciplina applicabile anche agli enti che chiudono l’esercizio in una data diversa dal 31 dicembre.

Una buona gestione parte dalla contabilità

Arrivare preparati alla predisposizione del Bilancio ETS significa soprattutto mantenere ordinata e aggiornata la contabilità durante tutto l’anno.

Una gestione organizzata consente di:

  • tenere sotto controllo la situazione amministrativa dell’associazione;
  • recuperare più facilmente i dati necessari al bilancio;
  • ridurre il rischio di errori e dimenticanze;
  • semplificare gli adempimenti di fine esercizio.

Bilancio ETS: i concetti da ricordare

ArgomentoDa ricordare
📊 Bilancio ETSRappresenta la gestione economica, patrimoniale e finanziaria dell’ente.
📄 Relazione di MissioneDescrive le attività svolte e il perseguimento delle finalità dell’ente.
🏛️ Deposito nel RUNTSDeve avvenire entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
💻 Contabilità organizzataFacilita la predisposizione del bilancio e degli adempimenti successivi.

Gestire il Bilancio ETS con più semplicità? Si può.

Una contabilità mantenuta aggiornata durante l’anno consente di arrivare alla chiusura dell’esercizio con informazioni più ordinate e facilmente disponibili.

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Centralizzare queste informazioni aiuta a semplificare l’operatività amministrativa e ad avere a disposizione i dati necessari per la predisposizione del bilancio.

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