Arriva dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una nota di chiarimento sulla scadenza per l’adeguamento degli statuti per gli enti del Terzo Settore. Il termine garantisce solo di poter usufruire di un regime agevolato per i voti in assemblea.

Le modifiche statutarie riguardano tutte le organizzazioni che vogliano diventare enti del Terzo Settore: solo per ODV, APS e ONLUS è prevista la possibilità di introdurre le modifiche entro il 02 Agosto con un regime assembleare agevolato. Gli enti non iscritti ai registri di organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e ONLUS, se vorranno iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e nei tempi a loro più adeguati, dovranno seguire le indicazioni previste dal proprio statuto.

Il mancato rispetto del termine previsto dalla legge, quindi, non compromette l’iscrizione agli attuali registri di organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e ONLUS né al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e non incide sulle agevolazioni fiscali applicabili nel periodo transitorio.
Nella stessa nota, il ministero precisa anche che le stesse regole valgono per gli enti con personalità giuridica.
Precisazioni vengono date anche sul numero dei soci per ODV e APS, con l’apertura a chi supera in corso la soglia dei 7 soci e sul tema delle deleghe.

Iscrizione al Registro Unico

Come già indicato nel Codice del Terzo Settore, per gli enti come ODV e APS la migrazione dal registro precedente al nuovo registro unico sarà automatica. La verifica dei requisiti è gestita dagli uffici territorialmente competenti del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che, una volta costituiti, avranno 180 giorni di tempo per esercitare le attività di controllo, in particolare su atto costitutivo e statuto. In questa fase di verifica, gli enti continuano ad essere considerati APS e ODV. Se in questa fase l’ufficio territoriale dovesse sollevare l’esigenza di ulteriori modifiche statutarie, gli enti avranno tempo 60 giorni dalla notifica per provvedere alle modifiche e alla trasmissione delle informazioni e documenti richiesti. L’assenza di inoltro determinerà la mancata iscrizione al Registro Unico.

La scomparsa delle ONLUS

Discorso diverso per le ONLUS. Con la piena attuazione della Riforma del Terzo Settore la normativa sulle ONLUS verrà abrogata: gli enti che ad oggi hanno la qualifica di ONLUS dovranno avviare l’iter per iscriversi a Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Gli enti con qualifica di ONLUS possono adeguare il proprio statuto – con conseguente modifica della denominazione – inserendo le disposizioni inderogabili previste nel Codice del Terzo Settore entro il 2 agosto 2019.
Per l’inserimento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, inoltre, le ONLUS, dovranno aspettare un apposito decreto che ne chiarisca le modalità, vista la natura eterogenea di questa qualifica e l’impossibilità di ricondurla a una specifica sezione del registro.
Si ricorda che la legge sulle ONLUS (D. lgs 460/97) resta in vigore sino alla autorizzazione della Commissione europea e comunque non prima del periodo di imposta successivo di operatività del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.