Le associazioni di promozione sociale (APS), le ONLUS e le organizzazioni di volontariato (OdV) entro il 2 agosto 2019 dovranno rivedere gli statuti, adeguandoli alle indicazioni previste per gli Enti del Terzo Settore.

Perché tali associazioni dovranno rivedere gli statuti?

Perché la forma giuridica delle associazioni sta cambiando, quindi cambieranno:

  • Le regole;
  • La parte di gestione fiscale;
  • La parte di gestione amministrativa;
  • Il nome.

La scadenza del 2 agosto a chi si rivolge esattamente?

La scadenza del 2 agosto per rivedere gli statuti è rivolta a tutti coloro che hanno il certificato di iscrizione all’albo territoriale di riferimento.

In pratica, le attuali APS, le ONLUS e le OdV adeguando lo statuto potranno iscriversi automaticamente al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Come comprendere se si appartiene alla sopraindicate categorie?

L’unico documento che certifica l’appartenenza ad una delle categorie associative sopraindicate è il certificato di iscrizione all’albo territoriale di riferimento.

Non basta quindi che l’associazione dichiari autonomamente di essere un’associazione di promozione sociale, una Onlus o una OdV.

L’associazione deve disporre della conferma di iscrizione al registro provinciale o regionale di una determinata categoria.

Cosa succederà quando l’associazione modificherà lo statuto?

L’associazione cambiando il suo statuto va incontro ad un cambiamento di natura giuridica, perché cambieranno completamente le regole “governative”.

Non appena lo statuto è stato modificato, l’associazione dovrà ottenere il certificato d’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore. Ottenere tale certificato richiede un percorso lungo e tortuoso.

Una problematica di fondo

Il problema però ora è il seguente: non sono state definite le regole a cui saranno sottoposti gli Enti del Terzo Settore, infatti non è ancora stato approvato il decreto attuativo che chiarisce le regole fiscali per gli Enti del Terzo Settore.

Cosa devono e cosa non devono fare le associazioni?

L’associazione deve comprendere i vantaggi e gli svantaggi della riforma per decidere se rimanere no profit o meno e per avere certezza delle trasformazioni degli Enti del Terzo Settore.

L’associazione non deve assolutamente copiare uno statuto dai svariati esempi presenti online, perché i rischi di fare dei danni sono elevati.

Lo statuto è colui che fornisce le regole all’associazione. Una volta che le regole sono state decise e che sono state approvate, bisogna rispettarle.