Ancora nell’aprile 2015 le principali associazioni no slot/anti azzardo, che rappresentano oltre 5000 organizzazioni della società civile, firmarono in comune accordo un Manifesto con 4 priorità per gli interventi legislativi.

Il prima priorità più importante fu il divieto di pubblicità in qualunque forma ed in qualunque luogo. Come anche il rilancio di notizie legate alle grandi vincite sulle televisioni pubbliche. Un divieto che deve essere totale e non stabilito a fasce/aree.

L’invito fu recepito con il decreto dell’8 agosto 2016, il quale dava seguito a ciò che era contenuto nella Legge di stabilità 2016, quindi la previsione che gli spot sull’azzardo legale fossero vietati nella fascia oraria dalle 7 alle 22, sui canali generalisti di Rai, Mediaset, La7, Tv8, Nove e ai canali telematici indirizzati in via esclusiva o prevalente ai minori.

Ora la vecchia richiesta dell’associazionismo è stata pienamente recepita dall’art. 8 Decreto Dignità, che entro 60 giorni dovrà essere convertito in legge.
In questi 60 giorni le lobby dell’azzardo ovviamente vorranno cambiare l’art. 8 di tale Decreto. Tra le argomentazioni, che già stanno utilizzando, troviamo la più importante: l’incremento del ricorso al gioco illegale, dato il divieto di pubblicità all’azzardo legale.

La seconda argomentazione sostiene che il divieto di pubblicità metterà a rischio diversi comparti dell’economia, esempio quello dello sport professionistico e dello sport agonistico. Cosa preoccupante, perché uno sport dovrebbe veicolare messaggi positivi e non messaggi che portano alla dipendenza!

Le Associazioni no slot in questi 60 giorni continueranno con la loro battaglia #articolo8nonsitocca!