1. RIFORMA CODICE CIVILE SUL TERZO SETTORE

E’ in atto una discussione sulla riforma del codice civile per il riordino delle normative sul terzo settore, alcuni punti in discussione saranno:

  • Regime di contabilità separata tra attività istituzionale e imprenditoriale
  • Strutturare la governance in modo tale che sia affermato il principio democratico e partecipativo negli organi sociali
  • Rimodulazione dei requisiti sostanziali degli enti no profit ed eventuali limitazioni di attività
  • Obblighi di trasparenza e di comunicazione rivolti all’esterno
  • Controllo e accertamento dell’autenticità delle attività realizzate
  • Saranno discussi i criteri per la gestione economica degli enti no profit sempre in ottica trasparenza

2. AGGIORNAMENTO NORMATIVE SUL VOLONTARIATO

La discussione invece sulle normative riguardo al volontariato prevederà invece sostanzialmente:Formazione della cittadinanza sul volontariato, nelle scuole

  • Istituzione registro nazionale delle associazioni, riorganizzazione dell’Osservatorio Nazionale
  • Maggiore trasparenza nell’affidamento in convenzione dei servizi al volontariato
  • Riduzione della burocrazia

3. REVISIONE NORMATIVE SULLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

Anche questi punti sono attualmente in discussione in Parlamento e all’interno del Governo, dalle linee guida emanate si evince che le normative saranno riviste per:

  • Razionalizzare le modalità di iscrizione ai registri
  • Ridefinire l’Osservatorio Nazionale dell’Associazionismo
  • Migliorare la selezione dei progetti di formazione e sviluppo tramite nuove modalità di selezione
  • Uniformare il regime delle agevolazioni fiscali, facilitando le associazioni con il riassetto delle normative

4. ISTITUZIONE DI UNA AUTHORITY DEL TERZO SETTORE

Istituzione di un’Authority del terzo settore e coordinamento tra la disciplina civilistica, le singole leggi speciali e la disciplina fiscale, con la redazione di un testo unico del terzo settore.

5. INCENTIVI A FAVORE DELLE IMPRESE SOCIALI

Introduzione di incentivi per la libera scelta dell’utente a favore delle imprese sociali mediante deduzioni, detrazioni fiscali o voucher.

6. EROGAZIONE SERVIZI SOCIALI

Revisione dei requisiti per ottenere l’autorizzazione all’erogazione di servizi sociali.

7. IMPRESA SOCIALE

  • Rendere obbligatoria l’assunzione dello status di impresa sociale per le organizzazioni che ne hanno le caratteristiche
  • Ampliamento delle materie che definiscono l’attività di impresa sociale
  • Ampliamento delle categorie di lavoratori svantaggiati
  • Limitazione capitale sociale
  • Semplificazione delle modalità di presentazione bilancio sociale

8. SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

Garanzia di finanziamento progetti per 100.000 giovani l’anno per i primi tre anni
Tempi di servizio in linea con le esigenze della società (8 mesi eventualmente prorogabili di altri 4)
Permesso agli stranieri di potervi accedere
Benefit per i volontari (crediti, tirocini, riconoscimento competenze)
Possibilità di svolgere un periodo all’estero

9. AMPLIAMENTO SOSTEGNO

  • Riordino normative per quanto concerne la fiscalità
  • Potenziamento del 5 per mille
  • Promozione dei titoli di solidarietà
  • Allargamento platea beneficiari dell’equity crowfunding oltre le sole start-up
  • Voucher Universale per servizi alla persona e alla famiglia
  • Sostegno della finanza etica
  • Assegnazione facilitata degli immobili inutilizzati alle organizzazioni del terzo settore (soprattutto per i beni confiscati).